
L’ortodonzia infantile non è fatta solo di tecniche specialistiche, in grado di prevenire, individuare e correggere i problemi che si possono presentare a livello dentale nell’età prescolare e scolare.
Un grande peso nell’ortodonzia infantile riveste anche l’approccio psicologico, in particolare per quel che riguarda la gestione dell’ansia dei piccoli pazienti. Perché, inutile negarlo, una visita dal dentista è in grado di creare ansia anche nell’adulto più abituato a prendersi cura della sua salute.
Ancora più facilmente questo fenomeno può verificarsi per i bambini, soprattutto i più piccoli, che si approcciano per la prima volta a un ambiente nuovo e che può sembrare ostile come quello di uno studio dentistico.
Per questo un professionista esperto ha sempre un occhio attento all’atteggiamento dei pazienti più piccoli, sin dalla sala d’attesa e fa tutto quello che è necessario per costruire un rapporto bambino – dentista che sia improntato alla fiducia e alla positività.
Ortodonzia infantile: gli obiettivi da raggiungere
Intraprendere un percorso di ortodonzia infantile è importante perché i bambini possano crescere con una salute orale buona, una conoscenza adeguata delle pratiche migliori di igiene dentale e, soprattutto, senza la classica “paura del dentista”/odontofobia.
Il primo incontro tra il dentista e il futuro piccolo paziente è in questo senso fondamentale: la prima impressione è quella che maggiormente rimarrà impressa nei ricordi dei più piccoli, portandoli ad avere un atteggiamento più o meno negativo nei confronti delle visite ortodontiche.
Per questo, per quanto possibile, è importante che la prima visita sia davvero una “prima”, dedicata alla conoscenza tra paziente e bambino e alla possibilità per i più piccoli di prendere confidenza con l’ambiente dello studio del dentista. Bisogna sempre tenere conto che i bambini, soprattutto quelli in età prescolare, non sono in grado di gestire un numero elevato di input e informazioni.
Essere “gettati” in un ambiente completamente nuovo, con macchinari e strumenti di cui è difficile se non impossibile capire il nome e il funzionamento, rischia di generare un livello alto di ansia. E bisogna evitarlo a tutti i cosi! Altrimenti si potrebbe inficiare il futuro del percorso di prevenzione dentale del paziente.
Il primo approccio deve essere dedicato invece alla creazione di un rapporto di segno positivo, non solo con il bambino, ma anche con i genitori. Perché l’atteggiamento degli altri membri della famiglia e la loro collaborazione sono assolutamente necessari nell’ottica di un’attività di ortodonzia infantile in grado di raggiungere gli obiettivi di cura e prevenzione per i più piccoli. Se il piccolo vi vede sereni e fiduciosi nei confronti del dentista sarà più predisposto all’ascolto e a un approccio positivo.

L’importanza della famiglia
I genitori, durante il primo approccio con il dentista da parte del bambino, devono soprattutto evitare di trasmettere al piccolo l’ansia che può normalmente generare loro una visita odontoiatrica. Se i genitori riescono a essere positivi e a dominare le loro paure, per il bambino sarà decisamente più facile approcciarsi alla prima visita dal dentista.
Durante la prima visita in cui per i genitori forniranno l’eventuale storia clinica dei figli, illustreranno quali sono le abitudini di vita e quelle alimentari del bambino, così da permettere la valutazione complessiva dello stato di salute del piccolo paziente.
Allo stesso tempo sarà compito del dentista fornire tutte le indicazioni utili per seguire uno stile di vita corretto soprattutto per quel che riguarda la salute orale dei più piccoli. Questo significa dare indicazioni sull’alimentazione e sulle operazioni di pulizia e igiene orale dedicate ai più piccoli.
Un approccio positivo in questa fase, che coinvolga la famiglia e il bambino nel modo corretto, è la base per evitare tutte le abitudini scorrette che possono creare problemi sia in età infantile, sia da adulti. È importante ricordare che i bambini in età prescolare sono normalmente curiosi e aperti alle novità: e fare leva su questa naturale curiosità può essere la chiave per instaurare un rapporto

